domenica 30 aprile 2017

MALUS ANTLER-"Osimandia"


MALUS  ANTLER-"Osimandia"

MALUS ANTLER è una giovane band emergente del bassanese attiva dal 2014. Inizialmente orientata verso un genere progressive rock ispirato ai gruppi italiani e inglesi degli anni ’70, ha recentemente cambiato direzione, dirigendosi verso uno stile più moderno e più vicino alle sonorità neopsichedeliche.
L’album è un punto d’incontro tra queste due matrici in quanto è stato ideato già dai primi mesi in cui la band si è formata, ma la registrazione è avvenuta solo nell’agosto 2016, e in questo arco di tempo il lavoro si è evoluto in quello che ora è denominato “Osimandia”.
In questi pochi anni di attività i MALUS ANTLER hanno suonato soprattutto in locali e piccoli festival del Veneto e ora, con l’uscita dell’album, l’obiettivo è quello di diffondere la musica anche fuori dalla regione di appartenenza.

BREVE DESCRIZIONE DELL’ALBUM

Racconta la band…

"Osimandia" è un concept album basato su un'interpretazione della figura del dio egizio Seth. A partire dal fatto che questa sia l'unica divinità egizia di cui non si conosce l'animale ipostatico abbiamo sviluppato una storia che narra della ricerca da parte di Seth della propria origine. Un viaggio che porta con sé vari interrogativi a cui però il Dio non riesce a trovare risposta.
Per quanto riguarda la copertina ed il nome dell'album abbiamo fatto riferimento ad una poesia di Percy Shelley che faceva al caso nostro, "Ozymandias".

Data di uscita: 14 aprile 2017.  Prodotto da Pick Up Records (Bassano del Grappa)




Kuadra, ufficiali le date nel nuovo tour tra l'Italia e l'Europa




Kuadra, ufficiali le date nel nuovo tour tra l'Italia e l'Europa

I Kuadra ufficializzano le date del nuovo tour che gli consentirà di attraversare tutta l'Italia e parte dell'Europa in particolare dell'est. Si parte il prossimo 6 maggio in quel di Lucca per poi finire il 14 ottobre a Vigevano in provincia di Pavia. Probabili alcune sorprese di rilievo nel corso delle prossime settimane.

06/05  Patatrack Lucca
12/05  Rock'n'Roll Rho
13/05  Spazio Aurora Rozzano
18/05  Spazio Musica Pavia
20/05  Centro Hibou Chatillon
27/05  Angelo Azzurro Genova
28/05  F.I.M. Erba
02/06  Fashioned Frosinone
03/06  Mocambo Bari
10/06  Grillo Social Club Vigevano
17/06  Road Patrol Romania
24/06  To be There to be Dead Festival Porcari (LU)
30/06  Galaverna Modena
01/07  TBA Napoli
07/07  Festa della Magnolia Inzago
08/07  Grave Party w/Estrema
15/07  Cabotina Turbigo (TO)
21/07  Ca'Vaina Imola (BO)
22/07  Boville Festival
28/07  TBA Vercelli
29/07  Kaos Brescia
04/08  Eppuer si Muove Festival Piacenza
05/08  Festa della Musica Loano (SV)
09/09  Danny say Piacenza
14/09  Depo Club Riga (Latvia)
15/09  Fontaine Palace Liepaja (Latvia)
16/09  Rockstars Tallin (Estonia)
23/09  The old Tower Novara
07/10  The Galery Vicenza
14/10  Pick Week Vigevano (PV)


Paul Roland a Piacenza il 19 maggio per presentare libro e album


sabato 29 aprile 2017

Sviet Margot, cambio line-up: Mario Talocco è il nuovo batterista


Sviet Margot, cambio line-up: Mario Talocco è il nuovo batterista


Cambio di line-up in casa Sviet Margot. Il batterista Aldo Moccia nel gruppo dal 2014 lascia la band dopo aver inciso un disco e due singoli che saranno a breve resi pubblici. Al suo posto entra in formazione Mario Talocco, che sarà presentato ufficialmente il prossimo 5 maggio nel corso dello show che gli Sviet Margot terrano al Jailbreak di Roma. Concerto che sancirà l'esordio live del nuovo batterista. 
La band ringrazia Aldo Moccia per il contributo dato in questi anni. 

Tiziana Giudici voce solista della band commenta così l'ingresso del nuovo membro: "Siamo molto felici di avere Mario negli Sviet Margot. Ha tanta determinazione e grinta!". 

B U I O - H.P. Lovecraft e altri orrori contemporanei...


In occasione dell'evento: 

B U I O - H.P. Lovecraft e altri orrori contemporanei, sabato 6 maggio al DEFRAG di Roma, la musica progressive sarà protagonista.

Alla fine di una lunga giornata dedicata al padre del genere horror, con film, una mostra collettiva di visual art, dibattiti, reading e una ricca libreria orrorifica, due fra le Prog band romane più celebri completeranno quello che sembra l'evento definitivo su Lovecraft:
- gli Ingranaggi della Valle presenteranno i loro inediti legami con Cthulhu e con gli altri Dei Esterni, ispirazione del loro cd "Warm Spaced Blue", con una selezione di ascolti;
- i Taproban presenteranno il loro nuovo CD "Per Aspera Ad Astra" con un concerto, in cui eseguiranno anche pezzi da Strigma, il cui titolo è la crasi delle due parole latine "strix" (strega) e "stigma" (marchio), che chiude la loro quadrilogia degli elementi, ispirandosi all'elemento del Fuoco, associato alla figura della donna. Le loro ispirazioni comprendono anche ELP e i Goblin e potrebbero anche fare qualche cover illustre...
Anche il DJ Set sarà rock e prevalentemente horror prog, coerentemente con la pagina facebook che organizza BUIO.

Pagina evento:

BUIO
H.P. Lovecraft e altri orrori contemporanei
Sabato 6 maggio
dalle 16 alle 24
DEFRAG
Via delle Isole Curzolane 75
Roma
Metro B: Jonio

Ricordando Rodolfo Maltese, Torino, 7 maggio



Per la rassegna "Le rock star non sono morte", organizzata da Renzo Sicco di Assemblea Teatro,
Domenica 7 maggio - ore 15.30 - presso il Mausoleo della Bella Rosin - strada Castello di Mirafiori 148/7 - Torino

Ricordando Rodolfo Maltese

Un omaggio al grande Rudy Maltese. Racconti, aneddoti, musica... ospiti - Vittorio Nocenzi e Filippo Marcheggiani del Banco del Mutuo Soccorso
Se siete in zona... non perdetelo

Wazza


ARDAN: “Voyage d'une seule nuit”


ARDAN
“Voyage d'une seule nuit” 

Dal 14 Aprile  è disponibile in CD ed in digital download

Il video “Stranger in This World”:



Il video “Omens”:


Anticipato dal singolo “Omens, pubblicato il 10 Marzo in esclusiva su Spotify e Deezer, è uscito in CD e in digitale il 14 Aprile l'album d'esordio discografico Voyage D'Une Seule Nuit degli ARDAN, distribuito e promosso da Alka record label, e il secondo singolo estratto Stranger in This World (cover dal musical “Taboo” di Boy George) in rotazione radio.

"Voyage d'une seule nuit" è un sogno, un viaggio nell'inconscio, un percorso per scoprire la vita stessa. Un bambino che desidera disperatamente esaudire il suo sogno: diventare un astronauta e volare sopra la Terra, nello spazio aperto.
Iniziando dalla concezione del sogno, quando è ancora piccolo, fino alla fine del suo percorso, ogni canzone dell'album è un passo attraverso la sua vita e il suo obiettivo finale: studiare. prepararsi per il suo primo lancio, raggiungere i confini dell'atmosfera e aprire il portellone sull'ignoto.
Ed è qui che sorge la domanda più importante: cosa succede ora? Cosa succede alla mente umana quando il tuo sogno, tutto quello a cui hai lavorato per tutta la vita, arriva alla sua conclusione? Sei perduto. Ti distacchi dal mondo esterno. Ti vedi diverso, vedi gli altri diversi, vedi la Terra stessa diversa.  L'album da all'ascoltatore una esperienza sonora completa, una fiaba che percorre la vita di ogni persona utilizzando come mezzo descrittivo i viaggi spaziali.

Ardàn è un progetto nato nel 2015 da Alessio Ruscelli e Alessandro Marchi, rispettivamente chitarra e batteria dei Following Friday, band con la quale hanno pubblicato due EP ed un singolo per Alka Record Label. Il bisogno impellente di esprimere nuovi impulsi creativi e l'amore per i libri e l'astronomia, hanno portato i due ragazzi a comporre i primi brani a metà del 2014.
All'inizio del 2015 la band decide di creare il suo primo LP, un concept album, e comincia le sessioni in studio di registrazione: "Voyage N'Une Seule Nuit" prende vita.

Tracklist
01 Mayday
02 The Dreamer
03 The Big Bang
04 Omens
05 Launch!
06 Stranger in this World
07 A0620-00_V616 Mon
08 Salyut 
09 Satellites
10 Moreton 
11 Time
12 The Tree Under The Ship
13 Wormhole
14 ExoTerra


Per informazioni e materiale promozionale:
Alka record label
cell. (+39) 349 5658871 | e-mail: info@alkarecordlabel.com 


venerdì 28 aprile 2017

Sulla Quarta: un violoncello tra sogno e incubo. Alessio Pianelli con Almendra Music


Seconda tappa del progetto di sei album attorno alle Suite di J.S.Bach del violoncellista e compositore nel nuovo lavoro con Almendra Music. Barocco e contemporaneo, rispettoso e personale, definito da Thomas Demenga "uno dei migliori violoncellisti italiani della nuova generazione"

Sulla Quarta: un violoncello tra sogno e incubo per Alessio Pianelli

ALESSIO PIANELLI

Sulla Quarta

3 tracce | 47 minuti

Almendra Music (AM0030)

Distr. The Orchard | Bandcamp e Digitale (iTunes, Spotify, Amazon, etc)

«Nel 2013 nasceva Almendra Music e con essa il mio personale progetto di incidere le sei Suites di Johann Sebastian Bach. Un’integrale delle Suites è un grande punto di arrivo per qualsiasi violoncellista, e io allora stavo ancora ultimando la mia formazione, alla ricerca del mio vero suono. Con Gianluca e Luca, produttori di Almendra, pensai che potesse essere molto interessante per gli ascoltatori, e onesto da parte nostra, presentare sì un’integrale delle Suites, ma dipanata negli anni: un percorso in grado di raccontare la crescita intellettuale, timbrica e umana di un musicista tra i suoi venti e trent'anni d’età. Un percorso di otto o nove anni in cui, album dopo album, una di queste pietre miliari della storia della musica per violoncello, è affiancata alla musica del secolo appena passato e a quella appena nata, di oggi, vicina alla cultura e alle percezioni di un ragazzo nato in Sicilia nel 1989».

Parte da lontano, l'origine di Sulla Quarta, il nuovo album di Alessio Pianelli. Parte dal suo incontro con Almendra Music, dal suo obiettivo di realizzare un'incisione integrale delle Suites per violoncello di Bach, dalla sua sensibilità e dalla sua ricerca, grazie alle quali ha saputo attendere, meditare, e proporre di volta in volta una delle sei Suites. Nel suo primo lavoro con  Almendra, che fu anche il suo debutto discografico, ovvero Prélude del 2014, Alessio Pianelli includeva anche la Suite N. 1 in Sol maggiore: Sulla Quarta prosegue in questa avventura presentando una superba rilettura della Suite n. 4 in Mi bemolle maggiore, BWV 1010. «Per me la più nobile - afferma Pianelli -, quella che suono ogni mattina e che ho perennemente dovuto, potuto e voluto studiare: per le difficoltà di risonanza che la sua tonalità provoca ad ogni violoncellista, ma anche per il suo carattere che è secondo me quello che accusa maggior cambiamento se suonata con montatura antica e col diapason a 415Hz, più basso rispetto al diapason “standard” di oggi a 440Hz. Sul violoncello attuale, la tonalità di Mi bemolle maggiore mi trasmette timidezza, debolezza, e tende a far diventare la musica di questa Suite astratta, “verso l'alto”; sul violoncello barocco invece sento subito grande forza, nobiltà d’animo, e radici ben piantate al suolo».


Sulla Quarta è un disco molto atteso, non solo per la prestigiosa vicenda artistica del suo autore, ma anche per i "quality listener" di Almendra Music, che stanno seguendo con crescente attenzione l'evoluzione della factory palermitana, che si conferma ancora una volta un laboratorio di idee che semplice etichetta discografica. Dopo la suggestiva collana piano solo (il cui ultimo capitolo è Cycles di Marcello Bonanno), dopo l'avant-rock folleggiante e rigoroso dei Forsqueak e il lancio della side-label Pistacho con il duo indie-tronic When Due, Alessio Pianelli qualifica ulteriormente l'etichetta con un lavoro che coniuga rilettura del classico, interpretazione del contemporaneo e visione personale della composizione. Tre direzioni espresse attraverso la scelta di una scaletta sorprendente, con il trittico The Songlines di Giovanni Sollima, la Quarta Suite di Bach e Sulla Quarta, il brano che vede debuttare Pianelli come compositore, la cui figura e la cui ricerca riconducono ad unità la triplice premessa iniziale.
Nato in Sicilia nel 1989 e residente in Svizzera, istinto e passione mediterranea e rigore nordeuropeo Alessio Pianelli è stato definito dal suo maestro Thomas Demenga "uno dei migliori violoncellisti italiani della nuova generazione. Grazie alla sua tecnica fenomenale, la sua fantasia, intelligenza musicale e la sua presenza scenica e artistica, riesce ad affascinare ogni volta l'ascoltatore". Lo testimonia il suo eccezionale percorso, costellato di vittorie in concorsi nazionali e internazionali, iniziato ancora sedicenne con il Primo Premio e il Premio Speciale "Città di Porec" all'International Cello Competition "Antonio Janigro" e di partecipazioni prestigiose sui palchi di tutto il mondo, di un'attività cameristica con tour e incisioni in Italia e all'estero, con collaborazioni, dialoghi e scambi all'insegna dell'arricchimento. Pianelli è stato l’unico italiano sul podio del Concorso Internazionale di violoncello "B. Mazzacurati" di Torino. Nell’ottobre 2016 con l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai ha suonato come cello solista nel Concerto di Dvořák.
L'incontro tra Alessio Pianelli e Almendra Music ha qualcosa di "karmico", niente affatto casuale. La scoperta della casa discografica ha stimolato il violoncellista nella ricerca del proprio cammino, fatto di lavoro duro, di formazione continua, ma anche di meditata, sentita e ponderata attesa. Nel 2014 ha debuttato da solista proprio con Almendra: il disco Prélude, con musiche di J.S.Bach, Weinberg, Tsintsadze e Demenga (prima incisione mondiale). A tre anni di distanza, seguendo la linea di ricerca intrapresa con Prélude, arriva Sulla Quarta. Lo splendido lavoro grafico di Antonio Cusimano (3112htm), nel suo fondere materialità e voli cosmici, seppia, roccie, alberi e linee, evoca il lavoro di scavo profondo realizzato da Pianelli, il suo itinerario di ricerca tra interpretazione e suono, tecnica esecutiva ed emotività.
In apertura i quattro movimenti di The Songlines di Giovanni Sollima: “quel mio primo Maestro, siciliano come me, che mi iniziò al violoncello. Songlines, nato nel 1993 dopo la lettura dell’omonimo libro di Bruce Chatwin e dedicato a Rocco Filippini, non è ispirato ai canti degli aborigeni australiani di cui il libro parla, ma a “vie dei canti” suggerite dalla Sicilia, terra le cui innumerevoli culture lasciano intrecciare detriti di canti”. E dalla Sicilia, dal suo cuore e dal talento di un suo giovane, nasce anche Sulla Quarta, figlia di uno studio "matto e disperatissimo" su Bach che così Pianelli rievoca: «Nei tre mesi precedenti la registrazione, la Suite era diventata quasi una ossessione: la studiavo notte e giorno, alternando di continuo violoncello “moderno” e “barocco”, alla ricerca dell'impossibile “giusto compromesso”. Ero talmente appassionato ed ossessionato che spesso mi accadeva di continuare lo studio durante il sonno, un sonno caratterizzato da sogni particolarmente... udibili! C’ero sempre io a suonare, con entrambi i violoncelli che si alternavano all’improvviso, ed esploravo nuove articolazioni della materia bachiana, tra le quali apparivano anche nuove note, nuovi ritmi, e melodie che si intersecavano inframmezzate da terribili voragini. L’atmosfera di quei sogni era talmente surreale che al risveglio non riuscivo a distinguere se fosse stato un sogno o un incubo. Cominciai ad appuntare per gioco alcuni dei pensieri musicali sognati, finché mi resi conto di aver riempito, giorno dopo giorno, intere pagine pentagrammate. Intanto la mia lettura della Suite di Bach pareva aver trovato una sua possibile strada verso l'incisione, e fu così che decisi di dare a quelle idee dai sogni una struttura, e dare infine la nascita a Sulla Quarta».
La prossima release Almendra tra le quindici in calendario: venerdì 26 maggio 2017 con il Duo Blanco Sinacori che ritorna dopo Hacked Overtures e le scorribande chitarristiche tra Mauro Giuliani, la musica contemporanea e l’Opera italiana.


Sulla Quarta:
1-4: The Songlines for Cello Solo
(Giovanni Sollima)
 5-10: Unaccompanied Cello Suite No. 4 in E-Flat Major, BWV 1010
(Johann Sebastian Bach)
 11: Sulla Quarta for two cellos
(Alessio Pianelli)

Alessio Pianelli: cello
Music by:  Alessio Pianelli ('Sulla Quarta', track 11), Johann Sebastian Bach ('Cello Suite Nr. 4, BWV 1010', tracks 5-10), Giovanni Sollima ('The Songlines', tracks 1-4).
credits

Produced by Gianluca Cangemi & Luca Rinaudo
Co-executive producer: Danilo Romancino

Recorded by Luca Rinaudo & Gianluca Cangemi at Zeit Studio, Palermo, Italy
Mixed and mastered by Luca Rinaudo at Zeit Studio, Palermo, Italy

Art direction, photography and design
by Antonio Cusimano | 3112htm.com


ALESSIO PIANELLI - Biografia

«Alessio Pianelli, con il suo eccezionale talento, fa parte dei migliori violoncellisti italiani della nuova generazione. Forte di tecnica fenomenale, fantasia, intelligenza musicale e piena padronanza del palco e della propria arte, riesce a rinnovare ogni volta nei suoi ascoltatori il fascino più autentico della musica» (Thomas Demenga).

Siciliano, nato in una famiglia di musicisti, Alessio Pianelli incontra il violoncello all'età di dieci anni, dopo i primissimi “giochi musicali” al pianoforte con il papà, avviando un originale percorso di studi con Giovanni Sollima al Conservatorio "V. Bellini" di Palermo. Sviluppo della naturalezza “istintiva” nel rapporto col violoncello, e virtuosismo come esito più del gioco che della severità della disciplina, caratterizzano questi primi anni di studio, che porteranno Alessio al diploma ancora giovanissimo, e che rimangono riconoscibili nel suo modo di sentire, pensare e quindi suonare.
Il percorso accademico continua poi alla Hochschule für Musik di Basilea, con un altro grande violoncellista-compositore del nostro tempo, lo svizzero Thomas Demenga, con cui Alessio sviluppa maggiore coscienza della cultura musicale tedesca, trovando una precisione e definizione timbrica ulteriore, diversa dall'originaria matrice mediterranea e a questa complementare. L’arrivo in Svizzera coincide anche con una accresciuta curiosità per la musica contemporanea, di cui l'accademia di Basilea è nido prezioso. Comincia in questo periodo una crescente esigenza di affiancare alla quotidianità del violoncello un’attività che presto è diventata per Alessio altrettanto indispensabile: la composizione.
Premiato in numerosi concorsi internazionali per solisti, tra i quali l'International Cello Competition "Antonio Janigro" nel 2006, lo Schenk Stiftung Wettbewerb nel 2013, il Concorso Internazionale “Benedetto Mazzacurati” nel 2016, nonché, con il suo brano Tanzen Wir!, primo premio al concorso internazionale di composizione “In clausura” al Ravenna Festival nel 2016, Alessio non è in realtà affascinato dal mondo dei concorsi, nei quali osserva il rischio di allontanare musicisti e pubblico dai valori più autentici della musica, inquinandola con tentazioni di competizione fine a sé stessa, arrivismo, e prevalenza di apparenza e marketing sull’essenza umana e condivisa del fare musica.
Le vittorie tuttavia gli permettono di iniziare molto presto un’intensa e vitale attività concertistica. Suona infatti in veste di solista con orchestre sinfoniche e da camera quali la Philarmonie Baden-Baden, l'Orchestra Sinfonica Siciliana, l’Orchestra da camera De Sono, la Neues Orchester Basel, l’Orchestra dell'Ente Luglio Musicale Trapanese, I Musici di Parma, l’Aargauer Sinfonie Orchester, la Sinfonieorchester Basel, l’Orchestra 1813 del Teatro Sociale di Como e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, portando la sua musica in sale storiche e prestigiose come la Walt Disney Hall di Los Angeles, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, l’Auditorium Rai di Torino, lo Stadt Casino di Basilea, il Teatro Politeama di Palermo, la Phoenix Hall di Osaka.
A questa attività solistica Alessio sente presto la necessità di affiancare il dialogo e la condivisione di esperienze della musica da camera. Membro dell’Avos Piano Quartet, con cui ha inciso nel 2015 l'Op. 47 di Schumann e l'Op.25 di Brahms per la giapponese Livenotes Nami Records, Alessio ama alternare lo studio e la ricerca di un’identità collettiva, tipica di un gruppo cameristico stabile, all’estemporaneità e alla freschezza di incontri musicali occasionali, come quelli con Mario Brunello, François Benda, Leonora Armellini, Joel Bardolet, Truls Mork, Andriy Dragan, Mischa Maisky, Silvia Simionescu, Volker Jacobsen, Adelina Oprean, Anton Kernjak, Tobias Schabenberger, Chiara Opalio, Marianne Piketty, che lo hanno portato in tournèe in Italia, Svizzera, Francia, Germania, Belgio, Giappone e Stati Uniti.
L'interesse per la musica d'oggi si è anche realizzato, tra l'altro, nelle pubblicazioni del Quaderno di Danze e Battaglie dell'Opera dei Pupi con le musiche del siciliano Giacomo Cuticchio (etichetta Sonzogno/Egea) e della musica da camera del bresciano Marco Nodari (etichetta Concerto).
Dal 2013 Alessio ha iniziato un progetto a lungo termine nell'ecosistema musicale di Almendra Music, da cui sono nate le produzioni e pubblicazioni di Prélude (2014), album di debutto solistico con musiche di J.S.Bach, Weinberg, Demenga (prima incisione mondiale) e Tsintsadze, e la “instant production” Hindemith, Beethoven, Brahms (2016) in duo con il pianista Mario Montore. Del 2017 è l’uscita di Sulla Quarta, seconda tappa, dopo Prélude, del progetto di sei album attorno alle Suite di J.S.Bach, un album in cui i confini tra sogno e incubo si dissolvono in linee di canto, con la Suite N° 4 di J.S.Bach che dialoga con musiche nuove, entrambe per la prima volta su disco: Songlines di Giovanni Sollima e, appunto, Sulla Quarta di Alessio in cui duetta con se stesso a entrambi i celli, barocco e moderno.
Sue composizioni sono nei cataloghi di case editrici storiche come Casa Musicale Sonzogno di Milano e Mueller&Schade di Berna. Oltre alla produzione e pubblicazione di Sulla Quarta con Almendra, nel 2016 i suoi brani J2728A – Lost, per violino e violoncello, e Tanzen wir!, per 100 violoncelli, sono stati incisi rispettivamente per le etichette Seed Music e Decca.
Tra le nuove commissioni e gli impegni anche come compositore, nel 2017 Alessio sarà “composer in residence” alla edizione 2017 di “Musique aux 4 horizons”, a Ronchamp in Francia tra le architetture sacre di Le Corbusier, Jean Prouvé e Renzo Piano.
Alessio suona un violoncello Evasio Emilio Guerra (Torino, 1921).



Alessio Pianelli:

Almendra Music:

Sulla Quarta:
https://almendramusic.bandcamp.com/album/sulla-quarta

Almendra Music:


Alessio Pianelli:

Synpress44 ufficio stampa:

FIM L'Evento che coinvolge tutto il mondo della Musica: ecco le nuove anteprime



Dalla straordinaria esperienza degli Area ai progetti della contemporaneità: sabato 27 maggio l'autorevole pianista e compositore incontrerà il pubblico di LarioFiere per raccontare la sua esperienza tra musica, scrittura e immagine.

Sabato 27 maggio 2017: Patrizio Fariselli al FIM 2017!

Una vita in musica, quella di Patrizio Fariselli. E' proprio il caso di dirlo: figlio d'arte (suo papà Terzo è stato un'autentica istituzione nel liscio romagnolo con la sua Orchestra), allievo di Sergio Cafaro al Conservatorio di Pesaro, a soli 21 anni entra negli Area, con cui realizzerà alcune tra le più belle e memorabili pagine di musica "totale" degli anni '70. Sue le tastiere in capolavori dell'epoca Cramps come Arbeit Macht Frei (1973) e Maledetti (1976), ma anche le idee avventurose dell'album solista Antropofagia (1977). Alla fine della straordinaria esperienza Area, Fariselli non si ferma: dagli anni '80 fino ad oggi, scrive musiche per il cinema, la danza, la televisione, i documentari e il teatro, da popolari titoli di Alessandro Benvenuti come Benvenuti in casa Gori, Caino e Caino, Belle al bar, Ivo il tardivo, alla partecipazione nel programma Rai L'albero azzurro dal 1990 al 1995.

Ripresa l'attività degli Area nel 1997 con Chernobyl 7991, Fariselli si dedica anche alla propria attività da solista fondando l'etichetta Curved Light, che pubblica i suoi album all'insegna di un audace jazz di frontiera con musicisti del calibro di Paolino dalla Porta e Massimo Manzi. Inevitabile il passaggio alla scrittura, con il delizioso libro Storie Elettriche (Auditorium Edizioni), che raccoglie aneddoti e riflessioni sulla sua storia. Figura poliedrica, tra le poche in Italia ad avere profonda consapevolezza della composizione e dell'improvvisazione, Patrizio Fariselli al FIM si soffermerà in particolare sul percorso oltre gli Area, tra jazz, documentari, seminari e altre iniziative.Egli sarà presente al FIM di Erba nel pomeriggio di sabato 27 maggio 2017 per dialogare con il pubblico di CASA FIM (lo stage-tv in diretta streaming).

Queen, Police e Deep Purple come non li avete mai ascoltati


Le armonizzazioni vocali di Freddie Mecury e la chitarra "fantasma" di Brian May in "Bohemian Rapsody", il basso "legnoso" di Sting e la batteria "grezza" di Stewart Copeland in "Message in a Bottle", gli ambienti sonori delle mitiche registrazioni dei Deep Purple in un albergo a Montreaux in "Agway Star", sono alcuni degli estratti originali che sarà possibile ascoltare sabato 27 maggio al FIM di Erba (CO).

La web community internazionale dei sound engineers ha condiviso da tempo le registrazioni multitraccia originali di grandi brani della storia del rock, con lo scopo di utilizzarle in forma gratuita e con finalità didattiche. Grazie alla disponibilità di Massimo Caso dello studio Il Cortile di Milano, il pubblico del FIM potrà assistere a una session di ascolto guidata delle tracce separate di brani di Marvin Gaye, Beatles, Police, Queen e Deep Purple. Sarà un modo per ripercorrere la storia della discografia rock, dal punto di vista di chi l'ha registrata in studio e la registra tutt'ora, musicisti, produttori e sound engineers.

CASA FIM ore 15.45 Sabato 27 Maggio

Showcase Inaugurale del FIM 2017 Fiera Internazionale della Musica


 Ospiti:
- Dark Polo Gang
-  Luche
- Samuel Heron
- Capo Plaza
- Vincenzo Da Via Anfossi / Enz Benz
- sciglio mc


INGRESSO RISERVATO
NB: su prenotazione

Cell. 3917347153 (Call Center 24/24) - Info@http://adrenaline-events.it/

PREVENDITA ACQUISTABILE
ENTRO IL 10 MAGGIO: 22€
DOPO IL 10 MAGGIO: 26€

NB: PRESENTANDO IL BIGLIETTO DELLA SERATA, SI AVRA' DIRITTO A 2€ DI SCONTO PER L'ACCESSO IN FIERA IL 26/27/28 MAGGIO

La notorietà spontanea del FIM aumenta di mese in mese.

Ogni campagna promozionale di FIM aggiunge popolarità e credibilità al marchio della Fiera Internazionale della Musica.Negli ultimi 6 mesi, il target specifico dei musicisti (78,5%) e i semplici appassionati di musica (21,5%) che seguono la Fiera Internazionale della Musica, sono aumentati del 32,7%.

Nelle ultime settimane, molti settimanali nazionali e pubblicazioni di alto profilo mediatico si sono interessate alla manifestazione con un incremento del 29,2% rispetto al 2016. Il principale elemento che contraddistingue il FIM è, infatti, la capacità di rappresentare positivamente tutta la filiera della Musica nazionale: FIM infatti è considerata dai Media nazionali, una Fiera attenta ai giovani talenti che promuove la musica, aiuta il mercato discografico, valorizza la produzione di strumenti musicali made in Italy e veicola valori positivi dell’arte e degli artisti.



Per informazioni: www.fimfiera.it
Info Line: +39 010 86 06 461