lunedì 31 ottobre 2016

RAINDOGS HOUSE: PROGRAMMA 31/10 - 06/11



PROGRAMMA 31/10 - 06/11

FATSO JETSON + JOHN HOLLAND EXPERIENCE // FERRARIO-MALFATTI-SOMMACAL // THE BLUE YOUNG MONKEYS + COUNTJOJO SELECTA DJ SET 


Lunedì 31 ottobre ore 22:00
FATSO JETSON + John Holland Experience

Ingresso 10e con tessera arci

I FATSO JETSON sono una band desert rock californiana formata nel 1994 da Mario Lalli e Larry Lalli, ex componenti degli Yawning Man, insieme a Tony Tornay. Sono considerati i principali pionieri del genere e ispiratori di band come Queens of the Stone Age e Kyuss. La loro musica è un misto di sonorità surf rock, punk, blues e hard rock anni settanta, con forti influenze sabbatiane e psichedeliche.

Suonano un Rock N’ Roll senza compromessi condito di grassi riffoni Garage e Blues che strizzano spesso l’orecchio allo stoner made palm desert, tutto questo arricchito da un cantato in italiano che non si prende mai troppo sul serio.



Venerdi 4 novembre ore 22:00
Giovanni Ferrario / Cesare Malfatti / Egle Sommacal
ingresso 10e con tessera arci



La carriera di Giovanni Ferrario parla da sola (P.j Harvey, John Parish, Scisma, Rokia Traorè, Hugo Race, Cesare Basile, Cristina Donà sono solo alcuni dei nomi che lo hanno scelto in qualità di musicista e di produttore), così come quella di Cesare Malfatti (cofondatore di La Crus, Amor Fou, musicista degli Afterhours nel periodo memorabile 1990/92, ma anche produttore discografico ed artistico a più livelli) e di Egle Sommacal (autore di perle di indiscusso gusto artistico come Il cielo si sta oscurando e del recente L’Atlante della Polvere, chitarra storica dei Massimo Volume, collaboratore degli Ulan Bator e del collettivo Wu Ming). Siamo molto orgogliosi ed onorati di riunire in un’unica serata tre ascolti di questo livello! I tre musicisti presenteranno brani dalle loro ultime uscite: PLACES NAMES NUMBERS / UNA CITTA’ ESPOSTA / L’ATLANTE DELLA POLVERE.




Sabato 5 novembre ore 22:00
The Blue Young Monkeys + Countjojo Selecta Dj Set
ingresso 5e con tessera arci
https://www.youtube.com/watch?v=Kq-_qbXr6s0

La ska band savonese per eccellenza torna finalmente live @ Raindogs House! 9 elementi sul palco, groove, birrette e tantissimo amore per la Giamaica! E le “Scimmie” in Giamaica hanno anche prodotto un 45 giri, confezionato nella busta di carta in bianco e nero come si faceva negli anni 60… ad aprire e chiudere le danze il maestro di cerimonia Jojo Selecta! 

Potete prenotare l’ingresso a tutti i concerti inviando una mail all’indirizzo raindogshouse@gmail.com con oggetto “prenotazione *BAND*”, vostro nominativo e quanti ingressi per un massimo di 3.
La prenotazione sarà valida fino alle 21:30 della sera del concerto.


RAINDOGS HOUSE
P.ZZA REBAGLIATI 1, 17100 SAVONA


"Prog & Dintorni" del 4 novembre, di Gianmaria Zanier



La gloriosa carriera dei New Trolls è stata costellata da successi di pubblico e di critica davvero invidiabili per tantissime altre band, non solo attive negli anni d'oro del pop-progressive italiano, ma anche in ambito più recente: eppure, nel corso del tempo, la convivenza tra i vari membri del gruppo non è stata facile... In occasione del compleanno di Vittorio De Scalzi, nella puntata di "Prog & Dintorni" del 4 novembre, dalle ore 21 alle 23 (in onda su www.radiovertigo1.com), verranno ripercorse le tappe salienti di un "brand" che, dalla fine degli anni '60 fino ad oggi, ha saputo scrivere delle pagine indelebili in ambito progressive, pop, canzone d'autore e in tante altre direzioni: il tutto viene testimoniato quotidianamente su gruppi presenti su facebook come New trolls.il miomondo musicale e Nico Di Palo e la mia musica.

Per riascoltare la replica, basta cliccare il link: http://www.radiovertigo1.com/progedintorni#xl_podcatprog



domenica 30 ottobre 2016

FESTIVAL ROCK PROGRESSIVE il 2 dicembre al Teatro ASTRA di San Donà di Piave (VE)


Presentazione FESTIVAL ROCK PROGRESSIVE che si terrà venerdì 2 dicembre al Teatro ASTRA di San Donà di Piave (VE).

Il Festival è stato organizzato dai Quanah Parker. L'idea è quella di dare una panoramica di passato, presente e futuro del Progressive Italiano, presentando un nome storico (Tony Pagliuca, che suonerà qualcosa di nuovo e qualcosa delle Orme), due band attuali con album pubblicati all'attivo (i Quanah Parker e gli Antilabè), e un gruppo di giovanissimi (gli Uneven Mood) affascinati dal Prog. 


SERATA PRESENTATA DA VANNUCCIO ZANELLA


I QUANAH PARKER ringraziano l'associazione musicale Scuola di musica "G. Tartini" per il suo contributo all'organizzazione del Festival Rock Progressive.


Pagliuca Trio

Tony Pagliuca - pianoforte
Emanuele Pagliuca - batteria
Alberto Pagliuca - basso/chitarra e voce

Dal 2014 Tony Pagliuca (tastierista storico de Le Orme) si ripropone nella formazione più classica del rock: il trio; ad accompagnarlo saranno i figli Alberto (basso, chitarra, voce) ed Emanuele (batteria). Dalla rivoluzione rock progressive con Le Orme alle nuove attività e sperimentazioni: il Pagliuca Trio porta in palco un sound che è il connubio del passato, del presente e del futuro. Oltre all'altra faccia (quella acustica) de Le Orme, il repertorio del Pagliuca Trio comprende alcune composizioni inedite di Tony Pagliuca e alcuni brani da lui scritti e co-prodotti per l’acclamato CD Wake Up! (2015) di Papa Francesco.


 Quanah Parker (Prog/Art Rock/Neo-Prog)

Riccardo Scivales (tastiere, composizione, testi)
Elisabetta Montino (canto, testi)
Giovanni Pirrotta (chitarra elettrica e acustica)
Alberto Palù (basso elettrico)
Paolo Ongaro (batteria e percussioni)
(con Alessandro Monti basso el., flauto, percussioni e testi nel CD Suite degli Animali Fantastici)
e con la partecipazione coreografica della ballerina Valentina Papa.

La band Quanah Parker ha raccolto gli unanimi consensi della critica specializzata, ed è una delle più stimate band di Progressive/Art Rock odierno. In questo Festival, presenterà la sua Suite degli Animali Fantastici, un affascinante viaggio di creature fantastiche costruito sui bellissimi testi scritti dal collaboratore della band Alessandro Monti. Il brano è stato inciso nell’omonimo CD, che si è piazzato al 4° posto nella classifica dei 25 migliori album Prog del 2015 stilata dall’importante programma radiofonico statunitense “Somewhere Between Sunrise & Sunset” (WBWC 88.3FM, trasmissione #630 del 5 gennaio 2016) in base a numero di programmazioni, richieste degli ascoltatori e loro gradimenti. E questa serata ci offrirà un’altra bella novità, perché gli Animali Fantastici dei Quanah Parker prenderanno ancora una volta nuove forme e nuova vita grazie alla partecipazione coreografica della ballerina Valentina Papa.

Già attivi nel 1981 (e pertanto una delle band pioniere del filone cosiddetto “Neo-Prog”), i Quanah Parker sono stati fondati dal tastierista/compositore Riccardo Scivales (www.riccardoscivales.com), con una formazione che fu molto apprezzata nella scena musicale veneziana dell’epoca, ma che dovette però sciogliersi nel 1985 a causa del servizio militare (allora obbligatorio).

Nel 2005 Riccardo Scivales ha rifondato i Quanah Parker insieme al chitarrista Giovanni Pirrotta e al batterista Paolo Ongaro. Dopo alcuni assestamenti, la band si è stabilizzata nel line-up attuale con l’arrivo della cantante Elisabetta Montino (dal 2010) e del bassista Alberto Palù (dal 2015). La band propone vecchie e nuove composizioni di Scivales, e fino al 2011 ha spesso eseguito in live anche cover di famosi brani di Yes, Jethro Tull, Rick Wakeman, Genesis e Beatles.

I Quanah Parker hanno realizzato un promo Demovideo DVD (2007) e hanno pubblicato due album (entrambi con distribuzione internazionale G.T. Music): il CD Quanah! (2012, Diplodisc dpl 004, co-prodotto con Alessandro Monti) e il CD Suite degli Animali Fantastici (M.P. & Records MPRCD068, 23 febbraio 2015, co-prodotto da Vannuccio Zanella e la sua prestigiosa M.P. & Records). Entrambi questi album hanno avuto un eccellente riscontro di vendite, sono stati recensiti molto favorevolmente dalla critica specializzata italiana e internazionale (vedi gli Estratti Recensioni qui sotto) e sono spesso trasmessi da emittenti radiofoniche italiane, statunitensi canadesi e inglesi. La band ha partecipato a varie rassegne anche internazionali ed è citata in vari libri e siti sul Rock Progressivo. Inoltre, uno speciale arrangiamento per voce/piano/coro di un brano dei Quanah è stato incluso nella compilation internazionale DIPLOCOMP: A Diplodisc Sampler (2015, Diplodisc dpl 010).

Fatto forse unico nel panorama del prog italiano, gli spartiti per pianoforte solo di numerosi brani scritti o arrangiati da Scivales per i Quanah Parker sono stati pubblicati in prestigiose riviste specializzate statunitensi (Piano Today, Keyboard Classics e Sheet Music Magazine, ora purtroppo chiuse dopo trent’anni di gloriosa attività) insieme ad articoli introduttivi dello stesso Scivales sugli elementi stilistici e compositivi del rock progressivo. Riccardo Scivales è anche autore di una ventina di libri di musica e un centinaio di composizioni originali, trascrizioni e arrangiamenti pianistici (Prog, jazz, Latin) stampati ed eseguiti negli USA, in Italia e altri paesi. E’ stato docente presso il DUTARS e il TARS dell’Università di Venezia, dove ha tenuto anche un corso sul rock progressivo e gli Yes. Ha collaborato dal vivo in duo pianoforte/tastiera con Tony Pagliuca (storico tastierista de Le Orme), per il quale ha inoltre curato l’Editing e la notazione musicale su spartito dei brani del CD Apres MIDI—solo piano. Ha inciso il CD Just One Hand (2010) di brani pianistici del compositore Silvano Zanatto e ha partecipato come tastierista ospite a due brani del CD eppure dei FONETICA. Guida inoltre il Latin ensemble Mi Ritmo, attivo dal 1995 con vari line-up.

Contatti: Riccardo Scivales  Email: riccardo.scivales@gmail.com




Antilabé

Antilabé, una strana parola, dal sapore antico... In effetti ha origini lontane, la Grecia dei miti e delle leggende, uno scudo e una doppia impugnatura che si chiamava appunto antilabé. Proprio quest’ultima è diventata il simbolo del gruppo, una rappresentazione ideale di quella ricerca sonora, senza confini, che li ha guidati sin dall’inizio. Gli Antilabé amano spaziare fra le melodie e le armonie che contraddistinguono lo spirito universale del nostro tempo, utilizzano le parole liberandole dal loro significato, le fondono con la musica, racchiudendo il tutto sinteticamente in un pugno, non più celato da una pesante armatura, ma pronto ad aprirsi...
Il gruppo nasce nel 1993, frutto della collaborazione fra il bassista Adolfo Silvestri ed il compositore Graziano Pizzati, nel tempo opera con formazioni eterogenee annoverando nell’organico strumentisti di varia estrazione musicale. Il loro stile particolare è un mix di vari generi, una sorta di world-progressive al cui interno, oltre al classico rock anni ’70, troviamo tracce di musica folk, classica e jazz.
Hanno all’attivo 2 CD, “Dedalo” e “Diacronie”, alcune compilations e diversi spettacoli multimediali rappresentati sia in Italia che all’estero.
Questa sera ci presentano un estratto dall’ultimo lavoro appena completato, “Domus Venetkens”, una suite che riprende i concept-album del “progressive” prima maniera. L’opera fa parte di un progetto più ampio che prevede anche l’uscita di un libro, un fantasy storico ispirato agli antichi Veneti, gli Enetoi che molti anni fa, subito dopo la guerra di Troia, intrapresero un lungo viaggio verso terre a loro sconosciute, arrivando nell’attuale territorio dove oggi viviamo.
Un destino ancora attuale, fuggire dalla guerra alla volta di una terra promessa non ben definita…

Ripercorrendo un viaggio fantastico a ritroso, gli Antilabé immaginano di tornare alle origini.
Dalla splendida cornice della Venezia settecentesca con il suo Carnevale, fra giochi e divertimenti, balli e feste, il Destino prepara il suo piano occulto e crea il primo contatto con il passato: imbarcati su una galea, i nostri protagonisti, dopo varie peripezie, raggiungeranno Gangra,la mitica capitale della Paflagonia.
Dal punto di vista strettamente musicale, l’ouverture della suite, grazie anche all’utilizzo onomatopeico della lingua venetica, è caratterizzata da un’atmosfera immaginifica, i cui contorni appena accennati costituiscono il preludio di quella che nel prosieguo dell’opera sarà sempre più una fisionomia delineata.
Sonorità vagamente vivaldiane, inusualmente supportate da ritmiche originali in tempo dispari di 7/4, si fondono ad un testo liberamente ispirato alle canzonette veneziane da battello (tipiche del settecento ed in gran parte frutto della creatività dei gondolieri), introducendo il clima festoso del carnevale.
Poi è la volta di un brano dalle sonorità medio-orientali, la Bosnia ottomana evidenzia comunque la sua vocazione multiculturale con un testo in lingua illirico-ragusea.
La rielaborazione di melodie turco-persiane, unitamente all’evocazione di antiche iscrizioni venetiche, dà luogo ad un’atmosfera che varia progressivamente senza perdere mai la caratteristica di base, in un crescendo sempre più definito che finalizza ogni suono alla conclusione del viaggio.  

La formazione attuale :

·        Luca Crepet - batteria, vibrafono
·        Graziano Pizzati - pianoforte, tastiere
·        Adolfo Silvestri - basso
·        Luca Tozzato - batteria, percussioni
·        Marino Vettoretti - chiarre, flauto dolce, synthguitar
·        Carla Sossai - voce 
Nell’occasione, purtroppo, non potrà essere presente l’altra cantante del gruppo,Elvira Cadorin.
Al suo posto, in qualità di special guest, si esibirà Piergiorgio Caverzan, sax soprano e clarinetto basso.
Piergiorgio, esponente di rilievo della scena jazz trevigiana, vanta collaborazioni importanti con musicisti quali Bruno Cesselli, Franco D’Andrea, Steve Logan e Federico Peuvre.



Sirgaus, ritorno sulle scene e nuovo singolo in anteprima assoluta


Sirgaus, ritorno sulle scene e nuovo singolo in anteprima assoluta!
Dopo i successi raccolti con l'album Sofia's Forgotten Violin e con l'opera rock di Mattia Gosetti dal titolo Il Bianco Sospiro della Montagna, tornano sulle scene i Sirgaus in grande stile. La band ha già pronta una nuova opera rock dal titolo Il Treno Fantasta ed ha deciso di presentare ufficialmente in anteprima il primo singolo estrapolato da questo nuovo lavoro che si preannuncia maestoso, succolento e quantomai accattivante. Il titolo del primo singolo estrapolato da Il Treno Fantasma è "Incontro sul Cavalcavia", un brano del quale la band è molto orgogliosa. Il componimento vanta la collaborazione di Fabio Lethien Polo degli ELVENKING, di Daniele Bressa degli INIRA e Salvatore Bonaccorso, tutti musicisti straordinari e di notevole spessore artistico. Il cast ha subito qualche modifica dalla prima presentazione del progetto, per questo è stato deciso di optare per una nuova copertina che ritrae uno dei dipinti più suggestivi del noto pittore cadorino Roberto Bianchi. La tela infatti, contiene molti elementi presenti nel musical, un'immagine perfetta per rappresentare Il Treno Fantasma.
Incontro sul Cavalcavia

sabato 29 ottobre 2016

STEVE HACKETT ACUSTIC TRIO a Catanzaro


Per gli amici calabresi e confinanti..

STEVE HACKETT ACUSTIC TRIO
Sabato 12 novembre - Teatro Politeama - Cartanzaro

Non ve lo lasciate sfuggire...

Wazza


I LUF: è disponibile DELALTÈR, il disco folk-rock dedicato al viaggio migrante di chi sta "dall'altra parte"


I LUF

"DELALTÈR"


(Autoprodotto / Self)
Data di uscita: giugno 2016

"VERSO UN ALTRO ALTROVE (feat. ALESSANDRO SIPOLO)"



Ogni uomo sogna di viaggiare, “Il viaggio è attesa e speranza, desiderio ed impazienza, ricerca e promessa, è coraggio e paura, è oscurità, è fantasia, è nostalgia e abbandono, è passaggio, trapasso, è un percorso interiore, un sogno, è partire, lasciare, è un’andata e un ritorno, è festa e allegria ma per qualcuno è solo fuga dalla disperazione. Quando il viaggio diventa fuga il viaggiatore diventa migrante”. Il nuovo lavoro de I Luf – uscito lo scorso 21 giugno, Giornata Mondiale del Rifugiato – è un concept album sul “viaggio”, raccontato come sempre con quella miscela di divertimento e impegno tipica della band, stemperando nell’allegria della musica temi tragici come la migrazione.

Il titolo del lavoro,“Delaltèr”, in stretto dialetto Bresciano della Valcamonica, significa “dall’altra parte” in contrapposizione a “de là” è completato dal sottotitolo “Verso un altro altrove”. Una “direzione ostinata e contraria” in un doppio disco dal packaging originale, progettato e pensato da Moreno Pirovano fondatore dello studio Zampe Diverse e impreziosito da un libretto a fumetti e da un poster che ritrae il gruppo sempre in formato comics.


Il primo dei due dischi di “Delaltèr” si apre con “Verso un altro altrove”, sorta di introduzione al tema centrale del lavoro, una canzone in due versioni (una più rock con ospite Alessandro Sipolo) che profuma d'Oriente e racconta sui ritmi cari ai Luf il disincanto di un viaggio partito con la speranza e terminato “fra gli ulivi e le lampare dove ora crescono le bare”. Un'immagine che torna pure in “Lampe Crucis”, dedicata all’isola martire di Lampedusa, e si ammanta di (laica) spiritualità in “Ave Maria Migrante”, dove la Madonna diventa “madre di tutti i clandestini” che dopo aver “pianto suo figlio sulla croce ascolta le lacrime di chi non ha più voce”.


Ma “Delaltèr” è anche un disco di festa, come nella title-track che è un inno al viaggiare sempre e comunque, magari muovendosi sul passo folk diviso fra America e montagna di “Questa macchina”, o passeggiando nella storia sino a sconfinare nella leggenda con “Don Vecare”, brano che narra la storia di Giorgio Vicario il Bullo di Pisogne, bandito del ‘700 decapitato dai suoi stessi compagni di ruberie e malefatte. “Stelle” è invece il brano autobiografico di chi ogni sera si muove in un posto diverso che lo porta ad incontrare nuove persone, le quali sanno come coi Luf “il bicchiere è sempre pieno mai a metà”. E se “Signora dai lunghi pensieri” è un viaggio negli affetti e negli amori che a volte ritornano, “Camminando e cantando” è l'unico brano non scritto dai Luf, essendo una delle canzoni più popolari della musica brasiliana, portata al successo in Italia negli anni ‘60 da Sergio Endrigo.

Tuttavia un disco di viaggio non può dimenticarsi di chi ha compiuto l'ultimo tragitto, quello definitivo, e così “La lüna le ‘na randa mata” accompagna Ugo, amico fraterno e fan dei Luf, rivolgendosi alla luna tanto cara ai lupi, per avere risposte che non potranno mai arrivare. Dentro il vento soffiano infine anche le domande implicite nella chiusura di “Bare a Vela”, una brevissima poesia accompagnata dalla sola chitarra e da un verso tanto delicato quanto implacabile: “chi ha messo le vele alle bare lo sai solo tu”.

Il secondo cd di “Delaltèr” riprende buona parte dei brani del primo, ma con arrangiamenti più acustici, e due canzoni del passato ancora sulle migrazioni: “O pescator che peschi” realizzata a cappella con il solo suono del mare ad accompagnare le voci e “Stella clandestina”. Anch'esse, come tutte le altre canzoni del disco, sono piccole grandi reazioni al disincanto dei nostri tempi, ferme nella gioia dell'impegno e senza alcuna pedanteria, lasciando che chi balla possa anche pensare. Perché ogni uomo non potrà mai viaggiare davvero senza le sue gambe, ma anche senza la testa e il cuore.

Link
http://www.iluf.net

Contatti
Macramè – Trame comunicative


Luca Barachetti

Corrado Maffioletti

venerdì 28 ottobre 2016

FESTIVAL DELLE CIARAMELLE PER AMATRICE



FESTIVAL DELLE CIARAMELLE PER AMATRICE
#ciaramelleperamatrice

Perugia, 12 Novembre

Una giornata di eventi musicali per la ricostruzione di Amatrice con suonatori tradizionali, poeti di ottava rima, e un imperdibile concerto serale con protagonisti Susanna Buffa, Nora Tigges, Sonidumbra, Goffredo Degli Esposti, Raffaello Simeoni, Gabriele Russo, Massimo Giuntini, Giuseppe "Spedino" Moffa, Alessandro D'Alessandro, Riccardo Tesi, Gabriele Mirabassi, Il Passagallo

Il prossimo 12 novembre si svolgerà a Perugia il “Festival delle Ciaramelle per Amatrice”, rassegna che raccoglie numerosi eventi musicali che vedranno impegnati numerosi musicisti in vari luoghi della città. Coordinato dall’etnomusicologo amatriciano Giancarlo Palombini, ed organizzato dall’associazione FOR.MU.S. e Blogfoolk, con il patrocinio del Comune di Perugia, l’ Università degli Studi di Perugia e la collaborazione di soggetti del territorio, il festival nasce con lo scopo di raccogliere fondi per la ricostruzione di Amatrice. Tutte le iniziative sono a ingresso libero con offerta.
La manifestazione è legata al “Festival delle Ciaramelle”, la cui prima edizione si è svolta ad Amatrice dal 5 al 7 agosto scorso. Nella sua conformazione originale, il Festival è un progetto articolato e calibrato sull’idea di convogliare ad Amatrice una serie di riflessioni sulle musiche popolari locali, le ciaramelle, l’ottava rima, il saltarello, ma anche il contesto sociale, paesaggistico e ambientale. In questo senso gli interventi sono stati numerosi e nei tre giorni di festival si sono alternati studiosi, musicisti, suonatori locali e non, oltre che alcune associazioni che si occupano della tutela e valorizzazione della storia culturale e del paesaggio circostante (CAI). Il progetto poggiava su una programmazione orientata non solo alla performance di piazza ma piuttosto allo studio, alla conoscenza, all’elaborazione anche collettiva delle informazioni che inquadrano (sia localmente che non) le diverse forme di espressioni popolari.
Nella zona dell’Alta Sabina, comprendente la conca amatriciana e le alte valli del Tronto e del Velino, è presente e ancora in uso uno strumento musicale bicalamo con otre che non ha riscontri nel panorama delle zampogne italiane, costituendo di fatto un unicum: le ciaramelle. Secondo Roberto Leydi questo strumento può essere considerato “l’erede della zampogna latina, a sua volta derivazione delle tibiae, o aulos frigio”. Accanto alle ciaramelle sono vive nella zona la tradizione dell’improvvisazione poetica in ottava rima o canto a braccio, del canto a ciaramelle e del saltarello amatriciano. Su queste tradizioni, e soprattutto sulle ciaramelle, gli studi etnomusicologici hanno preso avvio alla fine degli anni 70’. Nel 1984 è stato pubblicato sulla rivista della Società italiana di etnomusicologia “Culture musicali” il primo studio scientifico dal titolo “Sulle ciaramelle dell’Alta Sabina”, nel quale Piero G. Arcangeli e Giancarlo Palombini approfondivano l’indagine musicologica sul repertorio dello strumento. Nel 2014 i due autori, insieme a Mauro Pianesi, terminano il loro lavoro trentennale sulle ricerche etnomusicologiche in questo territorio, pubblicando il volume con Cd “ La sposa lamentava e l’Amatrice… Poesia e musica della tradizione alto-sabina” (editore Morlacchi, Perugia).
Dopo l’evento sismico che ha colpito la città, riteniamo quanto mai urgente far conoscere la cultura amatriciana di tradizione orale, perché siamo convinti che, per far risorgere Amatrice, è fondamentale mantenere viva la sua cultura.
L’evento di Perugia mira a raccogliere i fondi per la ricostruzione del Centro Culturale San Giuseppe di Amatrice, dove si sono svolti, tra l’altro, alcuni dei concerti del Festival di agosto, ma vuole anche sottolineare la ricchezza culturale dell’area, ponendo l’attenzione sulle musiche e, in generale, sulle forme espressive tradizionali. Espressioni che, per motivi diversi, hanno mantenuto alcune peculiarità che non possono essere trascurate, né sul piano scientifico, né su quello più inclusivo e auspicabilmente trasversale delle politiche culturali.
Il “ Festival delle Ciaramelle per Amatrice” sarà inaugurato alle 10.30 all’aula magna dell’Università di Perugia con l’incontro-concerto dal titolo “ Le tradizioni musicali e poetiche di Amatrice e dell’Alta Sabina”, a cura di Piero G. Arcangeli e Giancarlo Palombini. L’evento sarà introdotto dal Magnifico Rettore dell’Università prof. Franco Moriconi e vedrà la partecipazione del ciaramellaro Andrea Delle Monache, del tamburellista Franco Moriconi, dei poeti a braccio Paolo Santini e Pietro De Acutis, della cantante Susanna Buffa, che proporranno esempi musicali dal vivo.
Alle 16.00, nel Complesso monumentale di San Pietro, i poeti a braccio e i ciaramellari apriranno “ Manufatto in situ 10: Laboratorio-residenza per una cartografia artistica”, in programma tra le iniziative di “Umbria Libri”, la rassegna letteraria organizzata dalla Regione Umbria.
Gli eventi del pomeriggio continueranno nei luoghi più centrali della città, come Corso Vannucci, dove alle 16.30 inizierà la performance della Percussion Street Band #assaltoritmico, diretta da Stefano Baroni e Gianni Maestrucci, e si terrà la roda di Capoeira del gruppo Coquinho Baiano. A Piazza IV Novembre, ci sarà, alle ore 17, l’evento “Il saltarello incontra la pizzica”. In questo caso si tratta di una serie di performance a cura dell’associazione culturale “ Tarantarci” e di Alessandro Calabrese, con suonatori di ciaramelle amatriciane, organettisti, tamburellasti e ballerini di saltarello di Amatrice e di pizzica salentina.
Dalle 17.30, all’Auditorium di Santa Cecilia, si esibiranno tre gruppi corali: “ Nota so e le Unisone” (dir. M° Marta Alunni Pini), “ Calicante" (dir. M° Barbara Valentino) e “C olle del Sole” (dir. M° Paolo Ciacci) e, a seguire, il quartetto composto da Carlo Bava (ciaramelle), Ilario Garbani Marcantini (zampogna), Andrea Passoni (corno delle Alpi) e Maria Cristina Pasquali (narrazione), con lo spettacolo “Confini, conflitti e confetti”.
Il concerto finale si svolgerà, a partire dalle 20.30, alla Sala dei Notari. Sarà aperto dai suonatori e poeti amatriciani e vedrà la partecipazione di artisti di spicco del panorama musicale nazionale e internazionale. Nell’ordine si esibiranno Susanna Buffa e Nora Tigges, l’ensemble Sonidumbra (Gruppo per lo studio, la ricerca, la riproposta della musica di tradizione umbra), il trio composto da Goffredo Degli Esposti, Raffaello Simeoni e Gabriele Russo (con Massimo Giuntini), il trio Giuseppe “Spedino” Moffa, Alessandro D’Alessandro e Massimo Giuntini, il duo Gabriele Mirabassi e Riccardo Tesi, e infine l’ensemble abruzzese Il Passagallo.
Dopo il concerto, chi vuole può unirsi alla cena “Amatriciana solidale”, che si svolgerà alle 23.30 alla Sala “G. Miliocchi” in Corso Garibaldi 136, organizzata dalla Società operaia di mutuo soccorso fra gli artisti e gli artigiani di Perugia. Prenotazione obbligatoria al n. 3402831959.




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Foolish Promo - Strategie di Comunicazione



MASTERCLASS ESCLUSIVA DI TECNICA VOCALE PER CANTAUTORI E CANTANTI CON ALESSANDRO FORMENTI


MASTERCLASS ESCLUSIVA DI TECNICA VOCALE PER CANTAUTORI E CANTANTI CON ALESSANDRO FORMENTI
Via C.Colombo, 10020 Brusasco-Cavagnolo, Piemonte, Italy

Sabato 5 novembre dalle ore 11.00. Una vera "full-immersion" di una giornata in studio di registazione dedicata all'approfondimento e al perfezionamento della tecnica vocale al servizio di tutti quei musicisti che sono anche interpreti dei brani che scrivono, ma anche di tutti quei performer vocali che desiderano ampliare le proprie conoscenze.
In particolare verrà affrontato in modalità "workshop" (cioè di laboratorio pratico) il tema delle Qualità Vocali (più spesso citate come "colori della voce"), dal loro apprendimento al loro controllo ai fini dell'arricchimento e dell'ampliamento delle capacità sia tecniche sia espressive del performer.
I partecipanti avranno la possibilità di applicare i concetti appresi durante la Masterclass registrando una loro composizione (o una cover) sotto la guida del docente, potendo in tal modo verificare da subito le potenzialità degli argomenti trattati.
Attenzione, i posti sono limitati per cui mettete in salvo il vostro prenotando immediatamente: invia una email a questo indirizzo: mattia@aenimarecordings.com o chiamaci al numero 347 . 699 34 96.
Link evento: